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Il maialino è una mia creazione e anche se ormai vive di vita propria ne rivendico la maternità.

Egli non ha nome così come non ha nome nessun maiale d'allevamento, al massimo ha un numero inciso su un'orecchio e una carta di identità che ne attesta la salute, quindi commestibilità.

Il maialino è incavolato perchè nessuno gli ha mai chiesto il permesso di farne salsicce. Sa di essere l'animale geneticamente più simile all'uomo e quindi non si spiega il perchè di tutte le barbarie che lui e i suoi compagni di stalla devono soffrire. Solo perchè non ha il pollice opponibile e quindi non si può difendere non è una giustificazione.

Il maialino rappresenta tutti quelli che vorrebbero dire la loro ma che in qualche modo non hanno voce in capitolo sulla loro stessa vita.

Avrei potuto usare un pollo. In realtà ho pronto anche il pollo, e anche un elefante e anche un gatto. Ma trovo più significativo il maiale.

Io al mio maialino ormai mi diverto a fare i dispetti, mi piace vedere le facce che fa quando lo metto nelle situazioni più strane e improbabili. A volte si arrabbia e a volte invece si diverte felice.

:: >:o( ::
31/08/2004 
Oggi incazzatura, capire il perchè nello stesso momento qualcuno visualizza le immagini e qualcun'altro no? BOH! Io stessa, a casa il vuoto cosmico, in ufficio tutto perfetto!!!! BAH! L'ho sempre detto io... meglio coltivare un campo di patate e buttarsi alle spalle tutta questa fantasmagorica "tecnologia" buona solo a farci venire l'emicrania AAAARRRRGHHHHHHH... che qualcunomidiiunaspiegazionePLEASE!!!
Il porchetto di oggi è per chi lo vede!!! IONONLOVEDO!!! SGRUNT!

 

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signorinafelicita dixit 18:13 | commenti (6)

 
:: test... ::
30/08/2004 
ma voi li vedete i maialini che saltano in alto a destra? e il maialino-statua del post su pompei???

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signorinafelicita dixit 13:48 | commenti (6)

 
:: Le nebbie di Pompei ::
28/08/2004 
Sono andata ad intravvedere la mostra su Pompei con un mio amico. La mostra di per sè non aveva tantissimi reperti però alcuni erano imponenti e ci tenevo a vederla memore della bellissima esperienza della visita agli scavi fatta ormai troppo tempo fa, ma a questo ero preparata. Entriamo nella prima sala e veniamo accolti da un impressionante stuolo di scheletri di Ercolano, dopo il primo momento di profondo raccoglimento scopriamo che è un abilissimo calco, fatto notevolmente bene tanto che abbiamo cercato invano dei difetti.

 

I reperti
Entriamo in una seconda stanzona buia e nera, l'atmosfera è coerente con l'argomento dell'esposizione ed io mi emoziono. Due lunghi espositori neri con degli spot che illuminano i reperti dall'alto con fasci di luce netti e sottili, illuminare è una parola grossa dato che solo due reperti su tre erano abbastanza visibili e comunque erano "tagliati in due" dalla luce tipo laser studiata probabilmente per enfatizzare la drammaticità, gli altri erano oscurati dalle "polveri del vesuvio" :o) In ogni espositore c'era un mucchietto di cenere con un paio di pezzi di carbonella messi lì come memento morie per creare il giusto phatos. All'inizio li guardavo con attenzione cercando di ricostruire cosa fossero dalla forma, un po' come il gioco con le nuvole. Ma perchè in almeno tre teche sono riuscita a riconoscere nella carbonella degli oggetti di sicuro interesse prima di capire? PERCHè ERA PERFETTAMENTE ILLUMINATA. In una teca in particolare c'era un meraviglioso mucchietto di cenere e carbonella e dietro ad essa, in fondo, un minuscolo vasetto di onice, illuminato di riflesso dallo spot che innondava la carbonella... -"forse riusciamo a sorprenderlo da dietro..." -"no, non si riesce a passare, la teca è di sbieco rispetto ai muri :o(" Alcuni reperti invece non erano proprio illuminati, la lampadina era fulminata.

I calchi
Arriviamo ai calchi, arrivo prima io e con immensa compassione ammiro il calco di una persona che era accovacciata in un angolo di qualche ambiente e si stringeva sul naso qualcosa, uno straccio penso... per difendersi dalle polveri assassine. Dopo alcuni secondi di contemplazione di quell'immane tragedia sento i passi del mio compagno di visita e la voce che da un paio di metri dietro di me fa -"e questo? Stava cagando?", in mezzo secondo è riuscito ad infrangere quel sacro momento di "preghiera interiore". Un solo istante dopo l'occhio mi cade sulla didascalia abilmente nascosta nella parte sottostante del piedestallo del calco, recitava: calco di uomo ritrovato nella latrina del gymnasium... forse stava veramente cagando :o(

Le didascalie
Le didascalie meritano un appunto tutto per loro. Immaginate una stanza buia, nera, con delle teche buie, nere che contengono dei reperti spesso bui e neri e alcuni pezzi di carbonella perfettamente illuminata, accanto ad ogni reperto si notava un piccolo numeretto e basta: -"che è quello?" -"non so, vediamo sulla didascalia... ma dov'è la didascalia?" caccia alla didascalia -"è li!" -"li dove?" -"li!" aguzzo la vista attivando la funzione "cat's eyes" ed intravvedo dietro all'indice del fedifrago una sagoma rettangolare che probabilmente è ciò che cerco. -"Ma che numero era?" torno indietro di due metri e mezzo e cerco il numeretto -"il 32" memorizzo. Mi riavvicino alla didascalia e nel frattempo mi sono già scordata il numeretto, maledetta memoria da criceto che corre sulla ruota, domani comprerò la settimana enigmistica per rinforzare la memoria... spero di ricordarmelo.

Il Film
Finalmente arriviamo alla saletta dove proiettano un filmato -"che bello" penso -"ora mi guardo il documentario". Cerco di sedermi ma i posti a disposizione non erano più di sei (e anche superscomodi), mi apposto in un angolino avida di conoscenza e guardo lo schermo... Vedo la scena di un film in b/n ambientata a Pompei, aspetto, una seconda scena di un secondo film degli anni 60 con la Lollo e Rock Hudson di nuovo ambientata negli scavi di Pompei, aspetto ancora, alla quinta scena di un film sconosciuto ambientato negli scavi di Pompei il mio compagno di ventura dice... anzi non dice, ma la sua espressione diceva -"ma che è??? tutto così???" capisco che la cosa non avrà fine e molliamo il colpo :o(

I GADGET
:o))))))))))))))))))) eh eh eh eh... a parte la consueta valanga di libri multilingue... (identifico all'istante un libercolo di cucina che ricostruisce le ricette dell'epoca romana... 25€ STRASOB!!! niente garum per me stasera) noto dei soldatini di piombo identici a quelli che da bimba trovavo nelle patatine e negli ovettikinder, 3€, penso subito "dovecribbiolihomessi?". Noto poi un curioso portachiavi a forma di un elaborato pesce, guardo meglio perchè non riesco a vedere la pinna... era un elmo da gladiatore... :o( il ritorno alla luce si vede mi ha giocato una momentanea cecità. Che dire dei "mosaici"... tra l'altro COSTOSISSIMI, costituiti da una mattonella (piccola) di COCCIO SERIGRAFATO (25€)!!! Incredibili capitelli corinzi di quel materiale simil pietra-plastica-stucco-torrone di tre diverse misure e la penna con la funicolare affogata in una sostanza liquida che si muove su e giù per il Vesuvio :o))) quella però stavo per prenderla. Gli altri gadget non saprei neanche descriverli (il metro da falegname con la cronistoria mondiale al posto dei cm, finti affreschi stampati con colori acidi su una specie di carta da parati che simula il graffiato rustico, calamite da frigo con piccole riproduzioni fotografiche incollate su lamina di polistirolo..), ma erano notevoli anche loro :o)

Beh, a parte questi inconvenienti tecnici, la mostra mi è piaciuta, a questo punto si è rifatta viva e forte la voglia di tornare a visitare Pompei, e magari anche Ercolano sì.

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signorinafelicita dixit 20:02 | commenti (9)

 
:: nessun titolo ::
27/08/2004 
Oggi non posterò nulla. La notizia letta sulle testate giornalistiche di stamane mi fa sentire a lutto.

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signorinafelicita dixit 09:20 | commenti

 
:: SIIIII PUòòò FAAAREEEEE... (Naufrago Volontario) ::
26/08/2004 
Se qualcuno mi chiedesse di dare la definizione di "coraggio" gli darei questo libro e gli direi "il coraggio è l'affrontare la paura e vincerla" banale vero? Questo signore, Alain Bombard un giovane medico francese, nel 1952 compì un'impresa che pochi conoscono ma che, nel suo piccolo, cambiò il mondo:
diventò un Naufrago Volontario.

 

Chi pensa che bere acqua di mare porti alla morte per disidratazione SBAGLIA. Chi pensa che un uomo su un gommoncino per due mesi senza viveri nè acqua non possa attraversare VIVO l'Atlantico in solitaria SBAGLIA. Chi crede che i naufraghi muoiano di fame o di sete...... sbaglia!

Alain Bombard sfidò coloro che non credevano in lui e lo deridevano (-"pazzo!"), coloro che lo davano per spacciato sin dall'inizio e soprattutto sfidò l'oceano. Forte dei suoi studi e delle sue convinzioni dimostrò, a bordo del suo piccolo "Hérétique", che la sopravvivenza in condizioni estreme come un naufragio è possibile. Io non conosco nessuno che partirebbe dalle Canarie direzione Barbados su un'imbarcazione come questa... Solo una vaga idea: immaginatevi circondati solo dall'Oceano con una serie di pesci spada che vi hanno scambiato per un enorme tartaruga... e voi su cosa siete? su una fragile cosa piena d'aria che se solo si buca...

Naufrago Volontario
(in materia di salvataggio è giusto dire ogni verità)
di Alain Bombard

collana Maree - storie di mare
2003 Magenes editoriale
www.nonsololibri.it

Questo libro non è solo la Bibbia di chi va per mare, è la testimonianza viva e palpabile che chi crede in se stesso può farcela, che è la paura la cosa più pericolosa contro la quale dobbiamo combattere e soprattutto che un solo uomo può cambiare le cose: "Naufraghi delle leggende, vittime rigide e freddolose, io so che voi non siete morti per colpa del mare, che non siete morti per fame, che non siete morti per sete: sballottati sotto il grido dei gabbiani voi siete morti per lo spavento.
Non chiedo altro che questo libro possa aiutare quanti dovranno lottare, sul mare o altrove, contro la voce della morte: e che dentro di loro, il no alla disperazione possa essere un alla vita.
"
Se oggi abbiamo delle leggi internazionali per la sicurezza sulle navi lo dobbiamo anche a lui, se oggi molti naufraghi non hanno più avuto troppa paura e si sono salvati lo dobbiamo solo a lui.

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signorinafelicita dixit 20:49 | commenti (6)
librendo scrivando

 
:: Un po' di me ::
Uso il Mac, amo le cose di un tempo ed ho un gatto grigio, qualcosa del resto è sotto.

:: Film. il mio film Totem decisamente è Ridicule anche se non è il prediletto.
Mini-elenco essenziale di qualche altro filmS: Barry Lindon, Amadeus, Relazioni pericolose, Kamasutra, Lanterne rosse.
Don Camillo e Peppone, Brancaleone, Amici miei e il Vizietto, per non parlare dell'eterno Albertone e Vittorio Gassman.
Harry Potter, Train de Vie e Amelie. Gloria Swanson, Bette Davis e Joan Crawford (Sunset Boulevard, Ombre malesi, Che fine ha fatto Baby Jean GRANDIOSO).
I soliti sospetti, Bowling Columbine, Hitckok e JFK, The Others e The Ring. Monty Python e il senso della vita e Brazil. Mi ha terrorizzato Sfida a White buffalo, altro che lo squalo. Tra i registi Tarantino (non solo per KillBill), Kubrick, Stone, f.lli Coen.
Attori:
senza dubbio DeNiro, Pacino, Deep, Malkovich.

:: Telefilm. decisamente, incomparabilmente e sempiternamente UN MEDICO TRA GLI ORSI. Gli altri sono incidenti di percorso.

:: Cibo. Predilizione per gusti esotici. La chicca delle chicche... la goduria di assaggiare i formaggi accompagnati da marmellate fatte in casa. Gelato fiordilatte + more appena raccolte + brandy.

:: Libri. nella mia biblioteca ho molti libri di storia dell'arte, storia (soprattutto dal medioevo al rinascimento inoltrato), archeologia (perlopiù civiltà antiche), biografie (personaggi storici, attori-attrici), romanzi. Prediligo sopra a tutto le storie che raccontano esperienze di vita vissuta. Immancabile il Mereghetti :o)

:: Musica. ultimamente ascolto parecchio parecchio i Muse (Muscle Museum, Histerya, Space Dementia... ma difficile trovarne una che non mi piaccia) e Metallica (No leaf clover, The memory remains, Nothing else matters, Until it sleeps). Ogni tanto un po' di classica, il banalissimo Mozart sopra agli altri. Un po' di Jazz e Blues, Pink Floyd, musica balcanica come Goran Bregovich, musica ska, se la trovo anche un po' di Surf. L'energica Garbage (chissà, forse anche perchè mi ricorda la grande UMA?), Evanescence, Eminem, svariate colone sonore (Gladiatore, Braveheart, Pulp Fiction, Natural Born Killers). Odio veramente odio Zucchero, non riuscirò mai a capire come possa aver avuto successo.


:: Fotografia. Ho una Pentax KM del '75 completamente manuale con cui mi diverto a fare delle fotografie. Pellicola prediletta VELVIA, decisamente. La Coolpix 990 la uso quando sono pigra o non ho molte pretese :o)

:: Illusioni. vorrei vivere un paio di anni in Alaska per vedere l'aurora boreale, vivere l'incredibile succedersi delle stagioni e vedere orche ed alci. Poi, dopo aver girato più o meno tutto il mondo andrei a vivere in modo molto semplice ed essenziale su un'isoletta nel pacifico, vendere gonnellini di foglie di banano ai turisti e giocare con i pesci colorati.

Tutti i diritti sul disegno grafico, l'idea del maiale e delle sue storie sono riservati ©
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